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la donazione di re ruggero

Il Dono del Normanno Re Ruggero: Un Tesoro Storico di Agrigento

30 Dicembre 2023 //  by Elio Di Bella

Il magnifico gesto di Re Ruggero: un viaggio attraverso la storia di Agrigento e il suo legame con la Sicilia medievale. Scopri di più sul patrimonio culturale e storico di Agrigento

Ruggero, in Cristo Dio, re più forte.

È certamente degno e molto gradito a Dio prendersi cura dei divini e sacri templi, mentre viviamo in questa vita, per quanto possibile, e confermare ciò che è appropriato in essi, e donare beni mondani

– Soprattutto, è doveroso ricordare i Padri e i Chierici, affinché, attraverso di loro, che vivono religiosamente in questi templi, l’intero mondo e il nostro potere

possano ottenere preghiere in pace e concordia.

Introduzione al Dono di Re Ruggero

Pertanto, tali pensieri per il clero divino e l’assemblea sacra sono costantemente nella nostra mente, e ora amiamo donare e concedere al tempio sacro della santissima Madre di Dio, e sempre Vergine Maria,

dell’arcidiocesi della città di Palermo, quei tre casali congiunti, nominati Burgenissen, Rachaliob, e Rasgaden, situati ai confini di Naro e Olimpiadis, detta Lecate,

che furono dedicati e donati, con la nostra volontà e consenso,

dall’illustre uomo Ruggero Acmet, nostro fratello spirituale in Cristo, all’arcidiocesi di Palermo, e al reverendissimo eletto di questa arcidiocesi, nostro fedelissimo familiare e consigliere signor Ruggero Frescan, e ai suoi successori con tutti i loro diritti,

detenzioni e confini, contenuti nel sigillo di dedizione e donazione dei tre casali suddetti, fatti e dati al reverendissimo eletto sopracitato a nome dell’arcidiocesi suddetta,

per governare perpetuamente, e siano di beneficio alla stessa arcidiocesi

L’Importanza Storica dei Casali Donati

– Confermiamo e concediamo anche i beni mobili e immobili trovati in questo santo tempio, dedicati e donati come sopra detto, con la nostra volontà e consenso,

affinché rimangano liberi per l’autorità dell’eletto suddetto

e dell’arcidiocesi e dei suoi successori per l’uso e il servizio della loro mensa per sempre, e siano governati da loro con la loro volontà

Il Sigillo di Dedizione: Un Simbolo di Potere e Fede

– Chiunque rifiuti questo nostro presente sigillo della presente conferma e conferma dei suddetti tre casali congiunti con i relativi diritti,

detenzioni e confini contenuti nel suddetto sigillo di dedizione e donazione del suddetto Ruggero Acmet,

 nostro fratello spirituale in Cristo, durante la nostra vita se per la difesa e la vendetta di questi, la nostra potestà dopo la nostra morte, se è il nostro erede, o successore, non sia ascoltato

Implicazioni Culturali e Religiose del Dono

– Se qualche altro erede osasse ottenere ciò, aspetti l’indignazione di quei nostri eredi e successori, e in tutto abbia l’anatema dal Padre e dal Figlio e dallo Spirito Santo,

e la maledizione dei trecento dieci e otto Padri divini, e la sua parte sia con Giuda Iscariota.

– Per maggiore fede e certezza ferma, il presente sigillo, sigillato con la nostra solita bolla di piombo, è stato dato allo stesso reverendissimo eletto e detto arcidiocesi nella nostra città di Palermo,

nel mese di gennaio, nell’indizione settima, nel sesto millennio seicento cinquanta secondo.

Ruggero, in Cristo Dio pio, forte re, e aiutante dei cristiani.”

Questo diploma leggiamo nell’opera di Pirri, edizione del 1664, a pagina 110, con le note manoscritte del Marchesi. Si conserva  nella biblioteca comunale di Palermo.

Con la data del calendario bizantino  6652, che corrisponde al 1141 del nostro calendario.

Ruggiero Acmet è Gamut, principe musulmano, ultimo signore di Girgenti, oggi Agrigento

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Categoria: In 5 Minuti, Storia AgrigentoTag: agrigento, agrigento racconta, agrigento storia, girgenti, sicilia

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