le incredibili scoperte del Gruppo Speleologico Dauno nell’ipogeo di Bonamorone ad Agrigento. Antichi graffiti e fossili rivelati in un acquedotto del IV secolo a.C.
Introduzione all’Ipogeo di Bonamorone
Un team di speleologi del Gruppo Speleologico Dauno ha intrapreso una missione esplorativa nell’ipogeo di Bonamorone, un antico acquedotto risalente al IV-V secolo a.C., situato ad Agrigento.
Questo straordinario sito sotterraneo, che alimenta la storica fontana di Bonamorone, si estende per circa un chilometro di gallerie intricate, collegandosi con altri complessi ipogei della zona.
Importanza Storica e Scientifica dell’Esplorazione
Durante l’esplorazione, gli speleologi hanno documentato minuziosamente le tracce lasciate dagli utensili utilizzati per lo scavo dell’ipogeo.
Le macrofotografie e i calchi raccolti saranno confrontati con quelli di altri siti ipogei per identificare eventuali somiglianze negli strumenti e nelle tecniche di scavo impiegate.
Questi metodi di comparazione, simili a quelli utilizzati dalla polizia scientifica, offriranno nuovi spunti sulla tecnologia antica.
Scoperte Archeologiche: Graffiti e Fossili
Un’altra scoperta significativa è stata quella dei fossili inglobati nelle pareti dell’ipogeo, che sono stati meticolosamente documentati.
Tuttavia, le rivelazioni più sorprendenti sono emerse durante i sopralluoghi: incisioni e graffiti realizzati in epoche successive, presumibilmente da persone che si occupavano della manutenzione dell’acquedotto. Tra queste incisioni, una croce con una data del 1700 spicca particolarmente.
“Abbiamo trovato varie incisioni, scritte e disegni risalenti a periodi successivi. Alcuni di questi graffiti, sebbene coperti da una sottile patina calcarea, sono ancora leggibili e saranno oggetto di ulteriori ricerche storiche”, ha dichiarato il portavoce del Gruppo Speleologico Dauno.
Queste ricerche storiche e scientifiche, condotte nella complessa rete di acquedotti sotterranei di Agrigento, contribuiranno a una maggiore comprensione delle tecniche e della vita quotidiana nell’antichità.
Il lavoro del Gruppo Speleologico Dauno verrà presentato al pubblico in occasione di Agrigento Capitale della Cultura 2025, offrendo una rara opportunità di vedere queste scoperte eccezionali.
Coinvolgimento della Comunità e Futuri Sviluppi
Inoltre, vista la crisi idrica che affligge Agrigento, la Prefettura e il Comune hanno sollecitato il gruppo a valutare la possibilità che l’ipogeo possa contribuire all’approvvigionamento idrico della città.
“La portata dell’acqua attualmente non è sufficiente per l’intera città, ma potrebbe continuare a alimentare la fontana di Bonamorone”, ha spiegato uno dei ricercatori.
Questa esplorazione non solo getta nuova luce sul passato di Agrigento, ma apre anche nuove prospettive per la conservazione e la valorizzazione del suo patrimonio storico.
I cittadini e gli appassionati di storia possono seguire i progressi del Gruppo Speleologico Dauno e scoprire altre meraviglie del territorio agrigentino attraverso il sito agrigentoierieoggi.it, la pagina Facebook agrigentoierieoggi e il canale YouTube Agrigento ieri e oggi. Non dimenticate di esplorare e acquistare su Amazon i libri curati dallo storico Elio Di Bella, disponibili nella sezione dedicata del sito.


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