I turbolenti secoli XVI e XVIII di Agrigento, dalle incursioni dei pirati berberi, alle rivolte popolari, alla dominazione dei Borboni. Immergiti nella storia ricca e variegata di Agrigento, una narrazione di resilienza e trasformazioni
Girgenti e il vicerè Moncada
Nel 1509 era stato nominato vicerè in Sicilia che però presto si rese famoso in tutta l’Isola per la malvagità del suo operato.
Così le città siciliane nel 1516 dopo la morte del re Ferdinando il Cattolico, cacciarono il Moncada da Palermo.
I sostenitori del vicerè erano però numerosi e uno di loro era Pietro Montaperto di Girgenti.
Così la Città dei templi rimase coinvolta nella guerra civile che scoppiò in Sicilia tra i sostenitori di Ugo Moncada e i suoi molti avversari.
Finalmente nel 1523 gli scontri ebbero fine e i capi delle rivolte vennero giustiziati a Palermo.
Girgenti durante il famoso caso di Sciacca
Nello stesso periodo una violenta epidemia di peste e la carestia decimarono le popolazioni delle città siciliane
Durante il famoso “caso di Sciacca” la nobile famiglia agrigentine dei Pujades, con il suo maggiore esponente, don Michele, si schierò nel 1529 con Sigismondo Luna contro Giacomo Perollo, pur essendo imparentato con quest’ultimo.
Matteo Pujades intervenne nella disputa assicurando al conte Luna il sostegno di 50 cavalieri agrigentini, ma poi si adoperò per porre fine alla lotta e conciliare le parti, ma senza per altro ottenere alcun successo.
Di atrocità in atrocità il caso di Sciacca si chiuse con l’affermazione della famiglia Perollo e l’agrigentino Pujades venne catturato e messo in prigione per tutta la vita.
Le Incursioni dei Pirati Berberi nel XVI Secolo
Il XVI secolo viene ricordato per le numerose incursioni berberesche che cancellavano le coste della Sicilia. Anche quella di Girgenti fu funestata dagli atti vandalici dei pirati berberi, le mura della città vennero più volte attaccate.
Girgenti nel 1575 è devastata ancora una volta, sia la città che la vicina campagna, dalla peste. Non passeranno cinquant’anni la peste tornerà a colpire ancora la provincia agrigentina (1624).
Ribellioni e Carestie: Le Turbolenze del XVII Secolo
Nell’autunno del 1647 gli agrigentini si sollevarono e incendiarono le case del giurato Baldassarre Giardina e di Corrado Montaperto. La città era senza frumento e con pochi viveri.
Da più di un anno la siccità aveva impoverito le campagne. Si saccheggiano le case dei proprietari e dal carcere vengono fatti fuggire prigionieri.
Si chiede quindi al vescovo Traina di mettere a disposizione il raccolto conservato dalla Curia, ma il prelato pretende un prezzo assai più elevato di quello che la città può offrire e quindi il popolo attacca il palazzo vescovile alla ricerca di frumento.
Le cronache del tempo dicono che venne trafugato un tesoro di 40.000 scudi.
Il vescovo Traina fuggì.
Venne inviato a Girgenti il nobile Giuseppe Montaperto, marchese di Raffadali, con l’incarico di ristabilire l’ordine. Il marchese, con metodi molto sbrigativi, riuscì a catturare i capi della ribellione e a decapitarli quasi tutti.
Girgenti e il Cambio di Potere: Tardo XVII e Inizio XVIII Secolo
Nel 1648 il cardinale Trivulzio, viceré, decide di vendere qualche città demaniale e Girgenti venne messa all’asta e acquistata per il prezzo di 120.000 onze, ma il re un anno dopo annullò la vendita.
Dopo la scomparsa di Filippo IV, nel settembre del 1665 divenne re Carlo II il quale compì una visita in alcune città della Sicilia e giunse anche a Girgenti, dove venne accolto molto cordialmente.
All’inizio del secolo successivo anche il nuovo re Filippo V ricevette gli stessi onori.
Dopo il breve periodo della dominazione austriaca, la Sicilia, nel 1734, con Carlo III passò sotto il dominio dei Borboni.
Il Risveglio di Girgenti nel XVIII Secolo
Per Girgenti il secolo 18º si è rivelato migliore degli ultimi due precedenti, anche grazie all’opera intensa e costruttiva dei vescovi Gioeni e Lucchesi Palli, anche se non mancarono, specie nell’ultimo ventennio, le calamità: una nuova carestia afflisse la città nel 1785.
Invito a Esplorare la Storia di Agrigento
Per approfondire ulteriormente la storia affascinante di Agrigento, vi invitiamo a seguire il sito agrigentoierieoggi e a scoprire le opere di Elio Di Bella disponibili su Amazon .
Immergetevi nelle pagine della storia e vivete le avventure di una città dalla ricca eredità culturale.
Storia di Agrigento,
Pirati Berberi,
Rivolte in Sicilia,
Dominazione Borbonica,
Secolo XVI,
Secolo XVIII,
Storia Siciliana,
Elio Di Bella,
Agrigento Antica.


Valle dei Templi: Un Inno Eterno tra Storia e Bellezza