Agrigento è stata proclamata Capitale Italiana della Cultura 2025, un riconoscimento che celebra la straordinaria ricchezza storica, artistica e culturale di questa antica città siciliana .
Il prestigioso titolo, assegnato dal Ministero della Cultura, mette in luce non solo Agrigento ma l’intero territorio provinciale, includendo Lampedusa e i comuni della provincia in un progetto culturale di respiro internazionale .
La città dei templi si prepara ad accogliere visitatori da tutto il mondo con un programma ricchissimo di eventi ispirati ai quattro elementi di Empedocle: aria, acqua, terra e fuoco .
Storia e Patrimonio Culturale di Agrigento
L’Antica Akragas: Dalle Origini Greche alla Modernità
Agrigento affonda le sue radici nell’antica Akragas, fondata nel 582 a.C. da coloni geloi guidati dagli ecisti Aristinoo e Pistilo .
La città raggiunse il suo massimo splendore nel V secolo a.C., diventando una delle tre metropoli più importanti del Mediterraneo insieme ad Atene e Siracusa .
Il periodo greco durò circa 370 anni, durante i quali Akragas acquisì grande potenza e splendore, tanto da essere soprannominata da Pindaro “la più bella città degli uomini mortali” .
La felice posizione geografica e la fertilità dell’entroterra favorirono lo straordinario sviluppo economico della polis akragantina .
La Valle dei Templi rappresenta oggi la testimonianza più significativa di questo glorioso passato .
Il sito archeologico, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1997, ospita i templi greci più solenni e meglio conservati della Sicilia .
I templi dorici del V e VI secolo costituiscono una delle più affascinanti testimonianze che la Magna Grecia abbia lasciato in eredità alla Sicilia .

l Centro Storico: La Vecchia Girgenti
Il centro storico di Agrigento, noto come “la vecchia Girgenti”, occupa quasi interamente il Colle di Girgenti in una posizione arroccata scelta nel Medioevo per esigenze difensive .
Le strade e i vicoli della vecchia Girgenti rivelano complesse vicende storiche che si sono succedute nei secoli tra invasori arabi, normanni, angioini e aragonesi .
La Cattedrale di San Gerlando con il suo campanile incompiuto domina il panorama urbano, offrendo dalla sua sommità una vista spettacolare sui tetti di Girgenti .

L’itinerario nel centro storico inizia idealmente dalla piazzetta Vadalà dove si trova il monumento al filosofo Empedocle .
La via Atenea, lunga e tortuosa, attraversa in senso est-ovest la parte bassa del centro storico, collegando numerose chiese e palazzi di interesse storico-artistico .
Tra i monumenti più significativi si annoverano la Chiesa di Santo Spirito con il suo monastero, la Chiesa del Purgatorio con gli stucchi della scuola dei Serpotta, e la Chiesa di Santa Maria dei Greci di epoca medievale.

Agrigento Capitale della Cultura 2025: Il Progetto Culturale
Il Dossier di Candidatura: “Il Sé, l’altro e la natura”
Agrigento ha vinto il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2025 presentando un dossier progettuale curato da Roberto Albergoni che coinvolge l’intero territorio provinciale .
Il progetto “Il Sé, l’altro e la natura. Relazioni e trasformazioni culturali” comprende 44 progetti, di cui 17 internazionali, orientati a valorizzare e creare nuove connessioni fra realtà diverse.
L’isola di Lampedusa, avamposto mediterraneo della provincia, rappresenta il primo laboratorio culturale del territorio agrigentino dove i popoli mediterranei si sono incontrati dall’antichità ai giorni nostri .
Il coinvolgimento attivo delle giovani generazioni promuoverà la cultura come caposaldo della crescita individuale e comunitaria .
Il progetto risponde in modo organico all’obiettivo di presentare un programma di grande interesse territoriale, nazionale e internazionale, utilizzando il ricco patrimonio culturale come volano per lo sviluppo socio-economico .
I Quattro Elementi di Empedocle: Tema Ispiratore degli Eventi
Il programma culturale 2025 trae ispirazione dalla teoria dei quattro elementi di Empedocle – aria, acqua, terra e fuoco – per offrire un viaggio unico tra tradizione e innovazione .
L’Aria rappresenta l’ispirazione e la visione, con progetti come “Sky Reserve” di Rafael Yossef Herman che celebrerà il cielo notturno incontaminato di Lampedusa .
L’installazione multisensoriale “Luminous Strays” di Efi Spyrou studierà il rapporto tra tecnologia e natura .
L’Acqua, simbolo di vita, guiderà eventi che analizzeranno il valore delle connessioni umane e ambientali.
A Lampedusa, l’installazione “Hospitium” di Tanja Boukal rifletterà sul tema dell’accoglienza, mentre il celebre ensemble Klangforum Wien offrirà concerti immersivi.
La Terra diventa il filo conduttore per raccontare la matericità attraverso la Biennale delle Città del Mondo – Countless Cities di Farm Cultural Park .
Programma Eventi 2025: Dalle Mostre ai Concerti
La programmazione culturale include mostre, performance, installazioni artistiche, concerti e attività educative che coinvolgono luoghi iconici come la Valle dei Templi e il Teatro Luigi Pirandello .
L’inaugurazione ufficiale si è svolta il 18 gennaio con una cerimonia alla presenza del Presidente della Repubblica .
Tra i progetti di spicco, la mostra “SCART – Il lato bello e utile del rifiuto” e il “Giardino della Pace,” simbolo di dialogo e inclusione
Il calendario include eventi permanenti come “I luoghi della cultura – Arte&Fede” con percorsi spirituali in Agrigento e dintorni .
Dal 28 al 30 maggio si svolge il Liolà Fest, festival delle arti dedicato a Luigi Pirandello, con teatro, musica, danza e creatività internazionale nel centro storico .
La Banksy Humanity Collection, curata da Thierry Angles, porterà ad Agrigento una selezione delle opere dell’enigmatico artista britannico .
Le Attrazioni Principali per i Turisti
La Valle dei Templi: Patrimonio UNESCO
La Valle dei Templi costituisce il più vasto parco archeologico d’Europa e rappresenta l’attrazione principale di Agrigento .
Il sito conserva le rovine dell’antica città di Akragas con i resti di templi dorici del V e VI secolo, necropoli del periodo greco, romano e paleocristiano, santuari, fortificazioni e il giardino della Kolymbetra .
Il Tempio della Concordia, ricostruito dalle pietre originali, è il più iconico mentre il Tempio di Ercole è il più antico .
Le visite guidate permettono di scoprire non solo le bellezze monumentali ma anche la vita quotidiana degli antichi cittadini di Akragas .
Durante i mesi estivi sono organizzate visite serali e notturne guidate che offrono un’esperienza suggestiva tra i templi illuminati .
Il percorso “Valle senza segreti” include la visita alle Catacombe Paleocristiane, accessibili solo con guida archeologica .
Il Museo Archeologico Pietro Griffo
Il Museo Archeologico, inaugurato nel 1967 e dedicato al professor Pietro Griffo, custodisce importanti reperti dalla preistoria al periodo bizantino provenienti dal territorio agrigentino .
Il percorso si snoda attraverso 18 sale e si completa con la visita dell’Ekklesiasterion, dell’Oratorio di Falaride, della Chiesa di San Nicola e del Quartiere Ellenistico-Romano .
Tra i reperti più significativi vi sono i telamoni del Tempio di Giove Olimpico e l’Efebo di Agrigento.
La Scala dei Turchi: Meraviglia Naturale
La Scala dei Turchi rappresenta una delle attrazioni naturali più spettacolari del territorio agrigentino .
Questa falesia di marna bianca, modellata nei secoli da pioggia e vento, si innalza dal mare tra due spiagge sabbiose creando una gradinata naturale di incomparabile bellezza .
Il nome deriva dalla leggenda locale che narra di corsari saraceni che ormeggiate le navi nelle acque calme si arrampicarono su questi “gradini” naturali per razziare i villaggi .

Situata nel territorio comunale di Realmonte, la Scala dei Turchi dista circa 15 chilometri da Agrigento ed è facilmente raggiungibile in automobile percorrendo la SS115 .
Il sito offre uno scenario di incomparabile bellezza dove il colore bianco abbagliante della roccia contrasta con l’azzurro limpido del Mediterraneo .
Luoghi Letterari: Pirandello e Camilleri
Casa Museo Luigi Pirandello
La casa natale di Luigi Pirandello sorge in contrada Caos, a quattro chilometri da Agrigento, dove lo scrittore visse infanzia e adolescenza .
La costruzione rurale di fine Settecento fu teatro della nascita del futuro Premio Nobel nel 1867, quando la famiglia Pirandello vi si rifugiò per sfuggire all’epidemia di colera.
Il percorso museale prevede diverse postazioni tematiche che conducono attraverso la vita, le opere e l’immaginario di Luigi Pirandello .
Le stanze del piano superiore ospitano oggetti personali, fotografie, onorificenze, recensioni, lettere, manoscritti e prime edizioni con dediche autografe .
Particolarmente significative sono le fotografie che ritraggono lo scrittore mentre ritira il Premio Nobel conferito nel 1934.
A ridosso della casa, un lungo viale conduce al famoso pino sotto cui giace una pietra scolpita dall’artista Marino Mazzacurati che custodisce le ceneri di Pirandello .
Porto Empedocle: La Vigàta di Camilleri
Porto Empedocle, città natale di Andrea Camilleri, ha ispirato la fittizia Vigàta delle avventure del commissario Montalbano .
Questa cittadina immaginaria rappresenta la fonte principale d’ispirazione per i romanzi di Camilleri, con le strade, gli angoli caratteristici e l’atmosfera unica che si riflettono vividamente nelle narrazioni .
Le tradizioni, i misteri e le peculiarità di questa località costiera siciliana si intrecciano abilmente nelle trame conferendo autenticità alle storie .
Gastronomia Agrigentina: Un Viaggio tra i Sapori
Piatti Tipici della Tradizione
La cucina agrigentina presenta una ricca varietà dovuta alle influenze delle dominazioni che si sono succedute sul territorio e alla diversità tra zone costiere e montane .
Nelle zone costiere e nelle Isole Pelagie la gastronomia è legata al pesce e al mare, mentre nell’entroterra prevalgono i prodotti della terra e dell’attività pastorale .
I cavatelli all’agrigentina rappresentano il primo piatto più diffuso, preparati con melanzane, pomodoro, cipolla, basilico e ricotta salata .

Il maccu di fave costituisce una specialità originaria di Raffadali, preparata in occasione della Festa della Madonna del Rosario e oggi riconosciuta come Prodotto Agroalimentare Tradizionale .
La minestra di San Giuseppe, chiamata anche Macco di San Giuseppe, veniva tradizionalmente distribuita ai poveri durante le celebrazioni del 19 marzo .
Altri piatti caratteristici includono la stigghiola di Racalmuto, il coniglio all’agrodolce di San Angelo Muxaro e l’agnello pasquale di Favara .
Dolci e Prodotti Locali
La pasticceria agrigentina è dominata dalla ricotta e dalle mandorle con specialità come le cassatelle di San Margherita Belice, i “minni di virgini” di Sambuca, i biscotti ricci e i quadrelli di mandorla e pistacchio di Canicattì .
La provincia vanta inoltre eccellenti produzioni agricole tra cui le arance di Ribera, la pesca di Bivona, l’uva di Canicattì e il melone cantalupo di Licata .
La produzione vinicola ha conosciuto negli ultimi anni numerosi e significativi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale .
Informazioni Pratiche per i Turisti
Come Arrivare e Muoversi
Agrigento è facilmente raggiungibile dai principali aeroporti siciliani: Palermo (160 km), Catania (130 km) e Trapani (150 km).
Dall’aeroporto di Palermo è disponibile un servizio bus diretto SAL e collegamenti ferroviari via Palermo Centrale . L’automobile rimane il mezzo più comodo per raggiungere Agrigento e spostarsi nel territorio .
I collegamenti ferroviari collegano Agrigento a Palermo (2 ore circa) e alle altre città siciliane con cambi . Gli autobus rappresentano un’eccellente alternativa con collegamenti diretti dalle principali città italiane operati da compagnie come SAIS Trasporti, Flixbus e Autoservizi Salemi .
Il trasporto urbano TUA collega efficacemente il centro città con la Valle dei Templi
Periodo Migliore per la Visita
Il clima mediterraneo di Agrigento consente visite durante tutto l’anno, con la primavera e l’autunno che offrono le condizioni ideali .
L’estate richiede particolare attenzione alle ore più calde, privilegiando visite mattutine o serali . L’anno 2025 offre un calendario ricchissimo di eventi culturali che si susseguono senza interruzione da gennaio a novembre .
Itinerari Consigliati
Itinerario di 3-5 Giorni
Un soggiorno ideale ad Agrigento dovrebbe durare almeno 3-5 giorni per apprezzare pienamente le bellezze del territorio .
Il primo giorno è dedicato alla Valle dei Templi con il Giardino della Kolymbetra e la visita del centro storico .
Il secondo giorno prevede il Museo Archeologico Pietro Griffo, il lungomare di San Leone e la Casa Museo Luigi Pirandello .
Il terzo giorno può includere la Torre Carlo V a Porto Empedocle, la Scala dei Turchi e il sito archeologico di Eraclea Minoa .
Escursioni nel Territorio Provinciale
Il territorio offre numerose opportunità di escursioni verso centri ricchi di tesori archeologici e paesaggistici .
Sciacca, Caltabellotta, le terre del Gattopardo (Menfi, Montevago, Santa Margherita Belice), i vicoli saraceni di Sambuca di Sicilia rappresentano mete imperdibili .
Licata, Canicattì, Favara e Racalmuto completano un panorama di straordinaria ricchezza culturale e naturalistica .
Conclusioni
Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025 rappresenta un’opportunità irripetibile per scoprire una delle città più affascinanti della Sicilia .
Il titolo non celebra solo le straordinarie bellezze storico-monumentali ma anche una comunità che da 2600 anni accoglie stimoli e contaminazioni culturali .
Il ricco programma di eventi ispirati ai quattro elementi di Empedocle offre ai visitatori un’esperienza unica che coniuga tradizione millenaria e innovazione contemporanea .
La città dei templi si prepara ad accogliere turisti da tutto il mondo con un’offerta culturale di respiro internazionale che valorizza il patrimonio archeologico, i luoghi letterari, la gastronomia e le bellezze naturali del territorio .
Agrigento 2025 si propone come modello di integrazione culturale e sostenibilità, unendo artisti, comunità locali e visitatori in una celebrazione della diversità e della creatività .
Guida Pratica per Visitare Agrigento Capitale della Cultura 2025
Come Arrivare ad Agrigento
In Aereo
- Aeroporto di Palermo “Falcone Borsellino” (PMO): 160 km da Agrigento
- Bus diretto SAL per Agrigento (Tel. 0922.401360)
- Treno navetta per Palermo Centrale, poi treno per Agrigento (2h circa)
- Aeroporto di Catania “Fontanarossa” (CTA): 130 km da Agrigento
- Bus SAIS Trasporti per Agrigento
- Treno da Catania Centrale con cambio
- Aeroporto di Trapani “Vincenzo Florio”: 150 km da Agrigento
In Treno
- Collegamenti diretti da Palermo (2h circa)
- Da altre città siciliane con cambio a Palermo o Caltanissetta
In Auto
- Da Palermo: A19 verso Catania, uscita Villabate, SS121 (118 km)
- Da Catania: A19 verso Palermo, uscita Caltanissetta, SS640
- Da Messina: A18, A19, SS640 via Caltanissetta
Dove Alloggiare
Centro Storico
- in uno dei molti bed and breafest e alberghi
Cosa Mangiare: Specialità Tipiche
Primi Piatti
- Cavatelli all’Agrigentina: con melanzane, pomodoro, ricotta salata
- Maccu di Fave: crema di fave secche (PAT – Prodotto Agroalimentare Tradizionale)
- Minestra di San Giuseppe: con fave e legumi
- Pasta con i carciofi (tipica di Menfi)
Secondi Piatti
- Stigghiola (tipica di Racalmuto)
- Coniglio all’agrodolce (San Angelo Muxaro)
- Agnello Pasquale (Favara)
Dolci
- Cassatelle (San Margherita Belice)
- Mpignolata (Grotte)
- Cucciddati e Mastazzola
Trasporti Locali
Autobus Urbani
- TUA (Trasporto Urbano Agrigento): collegamenti centro-Valle dei Templi
- Terminal principale: Piazzale Fratelli Rosselli
Stazione Ferroviaria
- Stazione Centrale: centro città, collegamenti con principali città siciliane
Informazioni Utili
Biglietterie e Info Point
- Valle dei Templi: Biglietteria Tempio di Giunone
- Ufficio IAT: informazioni turistiche
- Terminal Pullman: Piazzale Rosselli
Parcheggi
- Centro storico: parcheggi a pagamento limitati
- Valle dei Templi: parcheggi dedicati ai visitatori
- San Leone: parcheggi gratuiti zona mare
Numeri Utili
- Emergenze: 112
- Polizia Municipale: 0922.590111
- Ospedale San Giovanni di Dio: 0922.442111
- Taxi: 0922.26670
Periodo Migliore per Visitare
Clima
- Primavera (marzo-maggio): temperature miti, ideale per visite
- Estate (giugno-agosto): caldo intenso, meglio visite mattutine/serali
- Autunno (settembre-novembre): temperature gradevoli
- Inverno (dicembre-febbraio): mite ma possibili piogge
Eventi Speciali 2025
Estate: spettacoli nella Valle dei Templi illuminata
18 gennaio: Cerimonia inaugurale con Presidente della Repubblica
Tutto l’anno: eventi ispirati ai quattro elementi di Empedocle


Le Guerre Civili: Anatomia del Conflitto Interno nel Panorama Storico e Contemporaneo