La prima crociera turistica al mondo fece tappa ad Agrigento

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Il 5 dicembre 1832 il “Giornale del Regno delle Due Sicilie” annunciò una campagna pubblicitaria a carattere europeo della prima crociera turistica al mondo che sarebbe stata effettuata con la goletta a vapore “Francesco I“, che già nel 1831 era stato il primo battello a vapore del Mediterraneo a coprire la linea Palermo-Civitavecchia-Livorno-Genova-Marsiglia.

Il Francesco I, della marina mercantile del Regno delle Due Sicilie, salpò da Napoli il 16 aprile 1833 al comando del 1° Pilota Graduato Alfiere di Vascello Andrea Di Martino, con 58 passeggeri a bordo di diverse nazionalità, tra cui nobili, militari, ricchi borghesi e uomini d’affari. La crociera durò circa tre mesi, toccando i porti di Taormina, Catania, Siracusa, Malta, Corfù, Patrasso, Delfi, Zante, Nauplion, Hydra, Pyrgos, Egina, Pireo, Smirne arrivando a Costantinopoli il 15 giugno.

Lasciato il Bosforo il 23 giugno, tornò a Smirne, visitò tutte le isole Cicladi, da Carbone a Zante, facendo ritorno a Napoli il 9 agosto 1833, dopo aver fatto scalo anche a Girgenti, Trapani e Palermo. La crociera, la prima del genere turistico al mondo, durò circa quattro mesi, dei quali 572 ore trascorse in mare.

Dopo aver rispettato una quarantena di 16 giorni a Malta, il Fancesco I attraversò il Canale di Sicilia e dopo 16 ore di navigazione fece scalo ancora nel Molo di Girgenti (oggi Porto Empedocle) a mezzogiorno

del 1° agosto 1833. Sbarcarono tutti gli illustri passeggeri che si recarono in visita nella Valle dei Templi. Il giorno dopo la nave salpò facendo rotta verso Trapani.

Un passeggero francese, l’architetto parigino Marchebeus, che descrisse l’avventuroso viaggio in un libro del 1839 “Voyage de Paris a Constatinople par Bateau a Vapeur”, riportò la lista dei 58 passeggeri delle diverse nazionalità: 8 del Regno di Baviera tra cui il Principe ere-ditario S.A.R. Massimiliano di Baviera, 3 del Regno delle Due Sicilie (S. E. Don Giorgio W& ding Principe di Butera, ambasciatore di Napoli a Parigi; il Marchese di Sant’Isidoro, di Palermo; Martaselli di Napoli, incaricato d’affari in Grecia), 15 del Regno dei Francesi, 15 del Regno Unito e gli altri del Granducato di Toscana, della Città Anseatica di Hamburg, del Regno di Prussia, del Regno di Russia, del Regno di Spagna, del Regno d’Ungheria, del Regno di Svezia, del Regno del Belgio, del Regno di Olanda, del Regno di Grecia e della Svizzera. Da Palermo a Napoli viaggiarono inoltre il signor Lucchesi Pani; il Conte di Ménars; il principe e la principessa di Baeufromont, la Signora De Lebeschut; Mister Irby, D. Giorgio Sicard l’amministratore della società del battello.

Il 18 giugno 1834 il re Ferdinando II di Borbone, recandosi per la seconda volta in Sicilia, accompagnato dalla regina Maria Cristina, salpò da Napoli a bordo del Francesco I e per giungere nel porto di Palermo il giorno seguente (Acton Harold, Gli ultimi Borboni di Napoli 1825-1861)

Di Salvatore Carreca

Elio Di Bella

Docente in Storia e Filosofia, giornalista e blogger. Studioso di storia locale.

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