Il Viaggio di Dominique-Vivant Denon a Girgenti

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Dominique-Vivant Denon (prima della Rivoluzione de Non) nasce a Chalon-sur-Saône nel 1747 da ricchi proprietari di vigneti. Compie gli studi di diritto a Parigi dove si esercita anche nel disegno e nell’incisione; frequenta la corte di Versailles e nel 1768 ottiene la carica di Gentiluomo ordinario del Re. Nel 1771 è nominato Gentiluomo d’Ambasciata e compie missioni in Russia (1773-74) e in Svizzera (1775) dove incontra Voltaire. Come scrittore, nel 1777, pubblica Point de lendemain, un racconto tra i più belli della letteratura libertina del XVIII secolo.

Nel 1778 Denon compie il Grand Tour in Italia visitando le regioni meridionali e la Sicilia per collaborare alla redazione del Voyage pittoresque ou description des Royaumes de Naples et de Sicile curato ed edito da J.C. Richard de Saint-Non. Dopo il viaggio, nominato consigliere d’ambasciata a Napoli, rimarrà nella città partenopea fino al 1785. Si fermerà poi cinque anni a Venezia e rientrerà in Francia nel 1793, dopo la Rivoluzione. Tra il 1798-99 partecipa alla spedizione d’Egitto condotta dal generale Bonaparte. Gli studi ivi compiuti confluiranno in Voyage dans la Basse et la Haute Egypte. Nel 1802 viene nominato direttore generale del Musée central des Arts, detto Musée Napoléon, poi Musée du Louvre. In tale funzione effettua varie missioni in Italia e negli altri Stati conquistati da Napoleone, dove esercita il suo raffinato gusto nel selezionare le opere d’arte da trasferire in Francia. Denon muore a 78 anni, a Parigi, il 28 aprile 1825.

L’itinerario effettuato da Dominique-Vivant Denon e dagli artisti che l’accompagnano era stato progettato per conoscere le antichità classiche e i fenomeni naturali della Sicilia. Da Messina, dove sono sbarcati il 2 giugno 1778, i viaggiatori francesi raggiungono Taormina e Catania e intraprendono la scalata dell’Etna. Si dirigono poi verso i centri dell’entroterra quali Adrano, Enna, Leonforte, Termini e giungono a Palermo il successivo 2 luglio. Vi sosteranno un mese e assisteranno ai festeggiamenti di Santa Rosalia. Dalla capitale si portano a Segesta, Erice, Trapani, Selinunte ed Agrigento. Da Gela, il 4 settembre e su una speronara, salpano per Malta, sede dell’Ordine dei Cavalieri. Nelle isole maltesi si fermano fino al 17 dello stesso mese e rientrano in Sicilia approdando a Siracusa. Ma le autorità locali, temendo il contagio della peste, diffuso nei porti del Mediterraneo, obbligheranno Denon e i suoi compagni a sottostare alla “quarantena”. Visitata poi Siracusa e raggiunta Cava d’Ispica attraverso Avola, Noto e Rosolini, il viaggio si avvia al termine. Ritornati a Messina, dopo sei mesi di frenetica osservazione dei luoghi e dei monumenti dell’isola, il 29 novembre 1778 si imbarcano per Tropea da dove, proseguendo per Paestum e Sorrento, raggiungeranno Napoli.

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Elio Di Bella

Docente in Storia e Filosofia, giornalista e blogger. Studioso di storia locale.

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