Aristotele: scienza è conoscenza per causas

Aristotelearistotele: scienza è conoscenza per causas

SCHEMA DI LEZIONE

La filosofia è desiderio della conoscenza della realtà.

Sappiamo che i filosofi cercano di dimostrare quello che ritengono vero e confutare soprattutto l’idea contraria.

In questo Aristotele è stato un maestro poiché ci ha indicato un metodo che è alla base della scienza dimostrativa.

Secondo Aristotele noi possiamo “vedere” sia con i sensi, quindi con gli occhi, sia con la ragione perché anche con essa possiamo capire e quindi “vedere” come stanno le cose.

Per avere  davvero  scienza di qualcosa dobbiamo conoscere le cause che producono quel particolare fenomeno.

La scienza è la conoscenza “per causas” ossia delle cause.

Le cause per Aristotele sono le proprietà fondamentali del fenomeno o dell’ente, ciò grazie a cui si manifesta a noi; sono  inoltre tutte quelle caratteristiche che appartengono necessariamente all’ente o al fenomeno. Necessariamente nel senso che   non può non possederle essendo costitutive della sua natura.

Queste sono le proprietà fondamentali dell’ente, ma vi sono anche le proprietà “accidentali”, quelle senza le quali non perderebbe la prorpria identità e la propria natura

Noi sappiamo che ci sono fenomeni diversi nel mondo e di conseguenza ci sono scienze diverse in base al genere di enti che esse studiano. Anche i princìpi, i metodi, gli strumenti, i principi e i procedimenti sono diversi da una scienza all’altra.

Tuttavia questa autonomia è relativa perché molte scienza collaborano necessariamente fra loro per studiare un fenomeno e si coordina fra loro per dare un quadro organico e coerente della realtà.

La complementarietà riguarda inoltre in particolare alcuni princìpi fondamentali e comuni a tutte le scienze,  come il principio d’identità e il principio di non contraddizione.

Elio Di Bella

Docente in Storia e Filosofia, giornalista e blogger. Studioso di storia locale.

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